IV Domenica di quaresima. Domenica del cieco nato
22 Marzo 2020
Don Luigi ci scrive…
Carissimi, in occasione della 4° Domenica di Quaresima, detta del Cieco nato, vi offro qualche spunto di riflessione.
A. I personaggi principali del Vangelo sono:
– Il cieco nato: simbolo dell’uomo che naviga nel buio.
(Vedi la nostra situazione di oggi).
– Gesù: venuto a portare la luce.
“Io sono la luce del mondo”.
B. Quando Gesù e il cieco nato si incontrano, avviene il miracolo!
LA LUCE SCONFIGGE IL BUIO.
1° Qualche esempio della vita pratica
– Il lievito entra nella pasta: la trasforma in pane.
– L’acqua entra nel cemento: lo trasforma in costruzione.
– L’acido nitrico entra nella glicerina: la trasforma in nitroglicerina (dinamite).
– La ragazza entra nel cuore dell’amato: nasce la famiglia.
2° Esempi delle due letture
1° lettura: Dio entra nell’anima di Mosè e diventa luce per il popolo.
Luce perfino fisica! “la pelle del suo viso diventa raggiante”,
2° lettura: S. Paolo ai Corinti.
“Se il ministero della morte (per Paolo è la vita guidata dalla legge di Mosè;
legge che siamo incapaci di osservare e quindi non ci può salvare. Per questo
S. Paolo usa l’espressione “della morte”) …fu avvolto di gloria”.
“Quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito”. È la vita del cristiano
guidata dallo Spirito Santo, che porta in noi gioia e conforto; ma anche si
riflette al di fuori di noi, come uno specchio, diffondendo luce, cioè serenità,
dolcezza, simpatia, speranza.
C. Noi cristiani, che, per natura siamo persone fragili (“ciechi”), se però siamo uniti
a Gesù, il nostro cuore non solo si riempie di luce, ma anche esteriormente, dal
nostro volto, riflette, fa traspirare la luce che è in noi, sotto forma di serenità,
dolcezza, simpatia, gioia, rispetto e stima per chi ci sta di fronte.
È inconcepibile un cristiano dal volto teso, imperioso, troppo sicuro ci sé, chiuso
nei suoi progetti e poco attento agli altri.
Chiediamo al Signore tanta luce, da illuminare di simpatia tutti coloro che
incontriamo.
Diffondiamo gioia e serenità, come hanno fatto Suor Claudia e le 4 consorelle
che sono state qui l’anno scorso, in gennaio da noi.
Un filosofo dell’antica Grecia soleva dire che non esiste al mondo cosa più bella
del sorriso di un bambino e di una donna!
Un saluto cordiale, una preghiera e….un sorriso!